Comune di Sapri

 

SAPRI

Sapri Bandiera Blu 2000 Sapri è Bandiera Blu d'Europa 2002 !

Sapri sorge su una piccola pianura costiera, che digrada placidamente nelle acque della baia antistante. Durante la stagione estiva, numerosi villeggianti popolano il suo bellissimo lungomare alberato.

L'incantevole e selvaggia scogliera dello Scialandro, formata dalle rocce del M.te Ceraso che si inabissano nel mare, costituisce una delle attrattive più belle della zona.

Non è da meno la sua cucina, che offre ancora i sapori genuini di "una volta". Ad essa, oltre che alla placida calma che affascina quanti vi giungono dalla città, è legato il titolo apparso tempo fa su di un quotidiano nazionale: "a Sapri non si muore mai".

Le origini di Sapri sono molto antiche, come attestano alcuni insediamenti dell'età del Bronzo scoperti poco lontano dall'abitato.
Erodoto narra che nel 510 a.C., quando Sibari fu rasa al suolo dai crotoniati, parte degli esuli sibariti trovò rifugio presso la leggendaria città di Skidros, antica colonia greca dedita al commercio con le popolazioni lucane dell'entroterra. Skidros, benché ancora avvolta nel mistero, è dai più localizzata a Sapri. La baia ed il suo entroterra furono certamente frequentati in età romana. Cicerone, che visitò i luoghi rimanendone incantato, coniò l'espressione "Parva gemma maris inferi": piccola gemma del mare del sud.

Nel I secolo d.C., lungo l'estremità occidentale della baia fu costruita un'imponente villa patrizia, poi ampliata in età imperiale. L'imperatore Massimiano Erculio vi si ritirò dopo avere abdicato; ed in questa villa soggiornava suo figlio Massenzio, quando fu acclamato imperatore. La villa, le cui vestigia oggi si protendono in mare ricoperte da fitte praterie a poseidonia, consisteva di numerosi edifici ed era dotata di un porticciolo, di un impianto termale e di un teatro.
Agli inizi del '900, nelle vicinanze della villa, fu ritrovato un cippo funebre del I secolo d.C., posto oggi in Piazza Plebiscito, la principale piazza del paese. Altri resti di fattorie e strade romane affiorano lungo i rilievi, alle spalle della baia.

Sucessivamente, l'instaurarsi nella baia di un ambiente palustre e malsano determinò la scomparsa dell'abitato nelle tenebre del Medio Evo. Più carte datate fra l'XI ed il XVI secolo riportano toponimi attribuibili a Sapri. Fra queste, una del 1585 reca il toponimo "Sapri ruinata", forse in relazione alle distruzioni arrecate alcuni decenni prima dai pirati turchi. Al fine di impedire ulteriori scorrerie, furono costruite lungo la costa di Sapri le torri di Capobianco e di Mezzanotte.

Nel XVII secolo cominciò la costruzione dell'odierno abitato, che portò alla nascita del piccolo borgo marinaro della Marinella, attuale centro storico di Sapri. In questo periodo sorsero la Chiesa di San Giovanni Battista, poi ricostruita dopo i bombardamenti aerei del 1943, la Cappella del Santo Rosario, la Chiesa di Sant'Antonio di Padova al Timpone e la Chiesa dell'Immacolata, situata in Piazza Plebiscito.

L'espansione dell'abitato continuò fra il '700 e la seconda metà dell'800, seguendo uno schema di vie parallele e trasversali alla linea di costa. Nel 1828, il viaggiatore scozzese Crufurd Taid Ramage scrisse di Sapri: "questo paese aveva un aspetto di maggior benessere di quanti ne avessi fin qui veduti ...".

Agli inizi del '900 l'abitato assume l'aspetto attuale. A quest'epoca risale la costruzione dell'Istituto Santa Croce lungo l'estremità occidentale della baia, nonché dell'edificio del Buon Pastore, situato nei pressi della villa comunale.

Solo pochi decenni prima (2 luglio 1857) a Sapri era sbarcata la famosa Spedizione dei Trecento di Carlo Pisacane, commemorata dalla poesia la Spigolatrice di Sapri di Luigi Mercantini, da un obelisco innalzato nel primo centenario a Largo dei Trecento, e da una statua dell'eroe posta nel 1933 nella villa comunale. Oggi, la spedizione è celebrata ogni estate da una suggestiva rievocazione in costume dello sbarco.


 

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Panorama

View from the port

Reef of the Scialandro

Croce Saint

Church Mother

Funeral Cippo

Communal Villa

Monument to
Pisacane

View of
Lungomare

Public square
Saint Giovanni

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